Stranamore (Pure questo è amore)

Premi il tasto “Play” sulla destra (“▶”) per ascoltare la canzone.
L’audio è mono e di qualità estremamente bassa (meno di mezzo MB).
Questo accade sia per tenere “leggera” la pagina, sia perché non si intende violare il diritto di autore sulla musica, soprattutto quando –come in questo caso– merita assolutamente l’acquisto.

“Stranamore” è la prima traccia dell’album di Vecchioni “Calabuig Stranamore e altri incidenti”, del 1978.

“Stranamore”, di Roberto Vecchioni

E lui che torna a casa sbronzo quasi tutte le sere
e quel silenzio tra noi due che sembra non finire
quando lo svesto, lo rivesto e poi lo metto a letto
E quelle lettere che scrive e poi non sa spedirmi
forse lasciarlo sulle scale è un modo di salvarmi.

E tu che hai preso in mano il filo del mio treno di legno
che per essere più grande avevo dato in pegno
E ti ho baciato sul sorriso per non farti male
e ti ho sparato sulla bocca invece di baciarti
perché non fosse troppo lungo il tempo di lasciarti.

Forse non lo sai, ma pure questo è amore

E l’alba sul Danubio a Marco parve fosforo e miele
una ragazza bionda forse gli voleva dire
che l’uomo è grande, l’uomo è vivo, l’uomo non è guerra
Ma i generali gli rispondono che l’uomo è vino
combatte bene e muore meglio solo quando è pieno.

E il primo disse “ah sì, non vuoi comprare il nostro giornale”
gli altri: “lo teniamo fermo, tanto per parlare”
ed io pensavo “ora gli dico «sono anch’io un fascista»"
ma ad ogni pugno che arrivava dritto sulla testa
la mia paura non bastava a farmi dire “basta”.

Forse non lo sai, ma pure questo è amore

Forse non lo sai, ma pure questo è amore

Ed il più grande conquistò nazione dopo nazione
e quando fu di fronte al mare si sentì un coglione
perché più in là non si poteva conquistare niente
E tanta strada per vedere un sole disperato
è sempre uguale, è sempre come quando era partito.

Bello l’eroe, con gli occhi azzurri dritto sopra la nave
ha più ferite che battaglie, lui ce l’ha la chiave
ha crocifissi, e falci in pugno e “blah blah blah fratelli”
Ed io ti ho sollevata, figlia, per vederlo meglio
io che non parto, sto a guardarti, io che rimango sveglio…

Forse non lo sai, ma pure questo è amore

Forse non lo sai, ma pure questo è amore